2011
25
mag

Thai Boxe, l’abbigliamento e l’allenamento

La Muay Thai, nota anche come Thai Boxe o Boxe Thailandese, è uno sport da combattimento che affonda le sue radici nell’antica lotta thailandese. Nata con lo scopo di  difendere il popolo dagli attacchi nemici, quest’arte si basava su allenamenti molto duri che miravano a migliorare le doti naturali dell’atleta e a renderlo invincibile.

Con l’avvento occidentale, poi, si procedette a regolamentare la Thai per assicurarsi che le tecniche non svanissero col passare del tempo. Fino al 1929, infatti, i combattimenti di Muay Thai prevedevano tecniche poi abolite, come leve articolari, strangolamenti, colpi ai testicoli e l’uso dei pugni con la sola fasciatura.
Da allora in poi, è stato reso obbligatorio l’uso dei guantoni da 10 once, la suddivisione in 5 round da 3 minuti l’uno, il divieto dei colpi genitali e l’utilizzo del ring per preservare l’incolumità degli atleti.

Chi si accinge a praticare questa arte marziale – una, peraltro, delle più efficienti – deve impegnarsi molte ore al giorno per sviluppare resistenza al dolore, alla fatica e, soprattutto, alla voglia di migliorarsi. Due ore al giorno per 3 o 4 volte alla settimana sono sufficienti ad un principiante che si sta avvicinando alla Thai per ottenere degli ottimi risultati. I professionisti possono dilettarsi in palestra anche più ore alla volta.

L’abbigliamento della boxe Thailandese

L’abbigliamento consiste nei classici short da Thai Boxe e da una maglietta (non necessariamente), o da una tuta da ginnastica se il clima è più rigido. Per avere una buona protezione delle parti del corpo sollecitate durante l’attività e per permettere un allenamento ottimale, bisogna indossare i guantoni, i paratibia e i paradenti.
Altri attrezzi utili sono la conchiglia, la corda per saltare e le fasce, tutti oggetti che si rendono utili ai fini dell’allenamento.

L’allenamento

L’allenamento, solitamente, comincia con il riscaldamento, che si fa saltando la corda o correndo. Poi si passa a sciogliere le articolazioni e ad allenarsi a corpo libero.

Lo stretching e, finalmente, l’allenamento vero e proprio che, ovviamente, cambia in base alle capacità dell’atleta. Chi è poco pratico, inizia con i pugni controllati mixati ai  calci e a spostamenti vari, con la sola boxe o con la lotta corpo a corpo.

Se, invece, l’atleta è già capace di boxare, eseguire ginocchiate e gomitate, eseguirà prima una sessione di  shadow boxe, che migliora l’agilità, e poi passerà all’allenamento.

Il film documentario del Muay Thai

Lascia un commento

XHTML: I seguenti tag sono ammessi <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>